Un’altra serata all’insegna della tecnica e della cultura marinaresca quella di mercoledì scorso 27 gennaio presso la nostra sede sociale.

Tema: Tema : Albero di una barca a vela : tipologie, regolazioni, manutenzioni.

Grazie al nostro Luca Giuliato cerchiamo di ripercorrere e riassumere una serata ricca di contenuti e di spunti che saranno sicuramente raccolti dai numerosi presenti.

Dire che l’albero sia il cuore pulsante, il motore, di una barca a vela pare scontato visto che e’ preposto a trasmettere la forza del vento allo scafo e far si che si trasformi in forza propulsiva.

Costruiti in legno almeno fino agli anni 60 hanno subito una evoluzione repentina con l’uso dell’alluminio in combinazione con vele in dacron e in kevlar, ed infine del carbonio , utilizzato negli anni duemila anche per sartie e vele.

Di fronte ad una innovazione di materiali e di modalità costruttive così repentina assume ancora più importanza la necessità di conoscere e capire caratteristiche, tipologie, prestazioni, limiti e vincoli, così da saper mettere in atto le migliori tecniche manutentive ed i più efficaci i metodi di messa a punto.

Un elemento, l’albero, nato dunque per reggere le vele, ma anche per modificarne la forma, agendo sulle sue molteplici variabili di regolazione.

Concetti non immediati che l’ing. Piero Rolandi, titolare della Tecnorigging, ha saputo rendere comprensibili alla folta platea di appassionati che hanno partecipato alla serata.

Impossibile prescindere dal trattare concetti ingegneristici di scomposizione di forze in frecce vettoriali, di conseguenti elementi strutturali sottoposti a flessione e pressoflessione o semplice trazione, di valori di resistenza, di modulo elastico, di comportamento aero-elastico dell’ “insieme struttura” (albero, sartie, stralli, scafo).

Regolazioni basiche , per avere una barca sicura ed affidabile, dalle quali partire per apporre piccole variazioni anche di pochi mm per cercare di ottenere le massime performance su barche da regata.

Variazioni continue, volendo, perché legate al variare di molteplici fattori quali condizioni meteomarine, di invelaggio, di distribuzioine delle masse (presenza di ballast, tipo di chiglia).

Concetti da conoscere e saper gestire per avere il meglio da una barca a vela da regata o semplicemente per intuire che ci sarebbe bisogno di qualche manutenzione, magari facendoci aiutare da un professionista…e navigare al meglio e in sicurezza.

E il futuro? … Forse alberi in carbonio basculanti e rotanti, con due crocettoni a livello della tuga o addirittura senza … .Molte, e variegate sono le novità che si prospettano in questo affascinante mondo della tecnica applicata alla vela e – quindi  – ancora più importante è avere il supporto di persone competenti e preparate come l’ing. Rolandi in grado di farci comprendere meccanismi e potenzialità.

Risultati immagini per albero vela

Di nuovo complimenti e un grazie all’ing. Piero Rolandi.

Non perdete di vista il sito web del TSC: a breve il calendario dei prossimi appuntamenti del programma 2015/2016 “Stasera Ci Troviamo Al TSC”.

Buon Vento

Treviso Sailing Club

5 febbraio 2016 Attività News