La Giraglia Rolex Cup è una regata che non ha certo bisogno di tante presentazioni per gli appassionati di vela d’altura e di competizioni veliche: è una gara organizzata dallo Yacht Club Italiano di Sanremo con lo Yacht Club di Genova e e la collaborazione dello Yacht Club de France; nata nel 1953, è trofeo di barca a vela italiano che vanta la storia e la tradizione più lunghe e per molti anni fu l’unica regata ad essere disputata nel Mediterraneo. Il percorso parte dal porto di Saint Tropez, passa lo scoglio della Giraglia – dominato da una torre genovese e dall’omonimo faro – giraglia 2

al largo della punta estrema della costa della Corsica e arriva a Genova dopo un percorso di oltre 243 miglia marine. giraglia 1

La regata fa parte del programma di manifestazioni veliche sponsorizzato dalla Rolex e che comprende tra le altre, oltre alla Giraglia, la Fast Net Race, la Sidney Hobart Race e la Middle Sea Race. Questi i record della prova d’altura della Giraglia Rolex Cup nell’ultimo decennio: 2012 – Esimit Europa 2 di Igor Simcic con un tempo di 14 ore, 56 minuti e 16 secondi, 2008 – Alfa Romeo di Neville Crichton, con un tempo di 18 ore, 3 minuti e 15 secondi e 2003 – Alfa Romeo di Neville Crichton, con un tempo di 22 ore, 13 minuti e 48 secondi. giraglia 3

Al via per l’edizione 2016 oltre 300 imbarcazioni e, tra queste, “Audace” un Beneteau First 47.7. Tra i componenti dell’equipaggio di “Audace” anche Carlo SALA, socio “ storico “ del Treviso Sailing Club e da sempre impegnato nelle regate d’altura, come componente fisso, tra le tante presenze, dell’equipaggio di “Creatura” del nostro Bepi Anselmi, una delle barche di punta del TSC.

Abbiamo chiesto a Carlo di rivivere e farci vivere le emozioni della Giraglia 2016; ecco il suo racconto.

E’ una sera di febbraio quando a cena la mia dolce metà mi chiede se voglio fare la Giraglia. Resto di stucco, il boccone non scende e ci impiego qualche secondo a realizzare; lei sorridendo mi dice di avere ricevuto la “richiesta” da Beppe&Celia, nostri amici ed armatori di Audace, un First 47.7 che si appresta ad affrontare un 2016 di Regate impegnative nel Mediterraneo.

Si!! Avete capito bene è Sara che riceve le mie convocazioni ed è Sara che decide se posso partecipare….verrò a sapere solo qualche settimana dopo che sono stato convocato anche per la Middle Sea Race ma non avrò il nulla osta…pazienza!

Inizio a concentrarmi e capire come posso prepararmi al meglio per una delle regate che ho sempre sognato fare. Ben venga quindi il programma che mi ero già fatto nell’autunno del 2015 quando, insieme agli amici di Creatura, si era deciso di puntare sulle lunghe.

Ma veniamo a Saint Tropez; mi organizzo per arrivare in Costa Azzurra utilizzando la navetta messa a disposizione dello YCI in partenza da Genova e cogliere l’occasione per assaporare subito il clima della Giraglia con gli altri equipaggi.

Arriviamo a Saint Tropez nel tardo pomeriggio di martedi 14, la giornata è splendida, sole e tanto vento. Audace è ormeggiata vicino al molo foraneo a pacchetto insieme alle altre imbarcazioni partecipanti e con Beppe&Celia e gli altri componenti dell’equipaggio è arrivata a Saint Tropez facendo prima la regata notturna con partenza da Sanremo e poi ha partecipato alle Regate costiere svolte nei giorni precedenti.

Dopo le presentazioni di rito con il resto dell’equipaggio, faccio un giro per la barca per verificare armatura, vele etc: mi rassereno subito perché fortunatamente è simile a Creatura, con cui ho praticamente sempre regatato negli ultimi 4 anni.

Iniziamo quindi a preoccuparci del meteo; ognuno di noi riferisce di quanto consultato, ci sono alcune differenze ma su una cosa le previsioni sembrano convergere al 100% : nella notte tra giovedi e venerdi libecciata con onde alte anche 3 / 4 metri.

Vabbe’, con un filo spensieratezza, vedendo gli altri componenti non agitati, mi adeguo e mi preparo per la serata di festa organizzata sul molo del centro storico con ricco buffet, musica e proiezioni di foto delle regate effettuate nei giorni precedenti; la serata passa alla grande, per me è un modo per conoscere e prendere confidenza con gli altri componenti dell’equipaggio, scambiare esperienze passate e soprattutto aspettative per quello che ci saremmo accinti ad affrontare dal giorno dopo.

Vado a letto presto, ore 23:00, il comandante ci ha dato appuntamento per l’indomani, alle ore 9:00 tutti operativi in pozzetto…la partenza della regata è prevista per le ore 12.

Si dorme tutti in barca, io punto la sveglia alle 7 per godermela tutta…

Il grande giorno è arrivato, mi sveglio, il cielo è terso e il vento soffia ancora teso da NO. Decido quindi di sfruttare il tempo a disposizione per farmi un giro per Saint Tropez fino in cima alla “Citadelle”. 

Vedo però di tornare in orario e alle 9 siamo tutti presenti in pozzetto come comandato.

Insieme al comandante ci organizziamo per gli ultimi compiti: cambusa, ultime previsioni meteo da recuperare ed eventuali comunicazioni di variazione percorso.

Ci ritroviamo alle 10 e nel frattempo come da previsioni il tempo inizia a peggiorare; nuvoloni bassi iniziano a ricoprire la baia e sulle colline adiacenti già piove; siamo in 9 e vengono decisi i ruoli per la partenza e chiarite le predisposizioni di ognuno di noi.

In partenza sarò al fiocco, poi a disposizione per la prua e terzo timoniere (il sogno nel sogno…).

Ci viene comunicato che il percorso subirà una variazione, ovvero verrà accorciato. Non passeremo dalle “Formiche” ma gireremo prima alla Boue Fuoillat. L’ultimo bollettino meteo ci avvisa che in partenza ci sarà pioggia, poco vento e la direzione molto variabile; poi la pioggia dovrebbe attenuarsi, vento in crescendo da NE/E per tutta giornata e per tutta la notte (12/15 nodi); nella giornata del 16 il vento dovrebbe girare in senso orario fino ad arrivare a soffiare da SO in crescendo con top nella notte tra il 16 e il 17. 

Tenuto conto che nella mappatura meteo abbiamo visto alcune chiazze di bonaccia in prossimità della Costa Corsa e a Nord della Giraglia, la strategia di regata decisa da Beppe in partenza e condivisa da tutti è la seguente: cerchiamo di partire non troppo coperti sulla linea, la barca è pesante e con poco vento rischiamo di restare impiantati; cerchiamo di arrivare entro le 17:30 alla Boue Fuoillat per poi prendere una rotta più a Sud per essere tra i primi a prendere il Libeccio…la volontà è di riuscire ad arrivare a doppiare lo scoglio della Giraglia al tramonto di giovedi 16 per poi “volare” verso Genova ed arrivare all’alba nel capoluogo ligure….mai profezia fu più azzeccata…

Sono le ore 11 ed iniziamo a mollare gli ormeggi, arriviamo in mezzo alla Baia di Saint Tropez, il cielo è sempre più nero ed inizia a piovere, pioggia battente che sarebbe durata qualche ora. Causa direzione del vento in partenza verrà posizionata un boa di disimpegno a circa 1,5 miglia verso l’interno della baia.

Vento 5/6 nodi, decidiamo per il fiocco 1, inizia la procedura di partenza, due virate, circling manca 1:30 alla partenza a prua da sotto vento, gli altri orzano, ci chiamano acqua, orziamo decisi, apriamo fiocco per rallentare la barca, è issata la bandiera nera per la precedente partenza falsa generale, non possiamo sbagliare…ripoggiamo, siamo sulla linea ma siamo lenti…10,9,….3,2,1…via si parte!!!

Facciamo fatica a partire, il vento è poco, continua a saltare….sofferenza fino allo stacchetto. Ad un certo punto un cosa stranissima, personalmente mai vista: a distanza di 100metri, metà della flotta con vento di lasco, metà della flotta di bolina…Beppe ci dice che è classico di questo posto ed è avvenuto anche nel corso delle regate costiere. giraglia 11

Riusciamo a passare la boa di disimpegno a fatica…siamo ancora nella baia, cerchiamo di andare a prenderci un po di vento fresco verso Est…dai dai che sta arrivando…arriva, siamo di spinnaker 8/9 nodi di vento….Audace inizia a partire, usciamo dalla Baia e ci dirigiamo verso la Boue Fouillat.

Ha smesso di piovere ma il cielo è ancora coperto, il vento si distende sempre da NE/E, arriviamo in boa verso le 18, ammainiamo lo spi, fiocco 2 e via verso la Giraglia seguendo come concordato una rotta più a Sud. giraglia 10

Si avvicina la prima notte: ci dividiamo in 3 gruppi da 3 e iniziamo i turni in coperta da 2 ore cosi riusciamo a riposare 4 ore di fila.

Il vento si mantiene costante tra i 10/15 nodi e la notte passa indenne con andatura di bolina/bolina larga.

Durante la mattinata di giovedi 16 il vento inizia a girare anche se l’intensità e molto variabile tra 5/12 nodi, iniziamo a risalire con la rotta e puntare la Giraglia…nel pomeriggio il vento inizia ad andare a Sud ma è debole, facciamo fatica con Spi ma continuiamo a far andare Audace…..metà pomeriggio, eccolo!! Il vento inizia a soffiare con moderata intensità da SO, strambiamo, stralliamo e via verso lo scoglio. giraglia 9

Sono le 19:25 quando lampi di sole fanno breccia tra le nuvole illuminando a tratti il faro sullo scoglio della Giraglia che stiamo doppiando… l’emozione si legge sui volti di tutto l’equipaggio…al sottoscritto l’onore di annunciare il passaggio al comitato di regata.

Strambiamo e ci mettiamo in direzione Genova, foto e stappiamo una bella bottiglia di vino, brindando al passaggio. Il bello però doveva ancora arrivare…

Sono le 21 quando decidiamo di ammainare lo Spi e mettiamo ancora il fiocco 2 perché il vento sta arrivando a 20nodi. Cala la notte e soprattutto vogliamo stare in rotta cercando di orzare un pochino per non essere scarrocciati.

Aumentano le onde, ne arrivano anche di  4 o 5 metri….personalmente mai affrontate; sono al timone, aumenta il vento, la barca è troppo invelata per le condizioni, faccio fatica, decidiamo di togliere il fiocco…non è facile con quel vento; vanno in 3 a prua mentre io cerco di poggiare per coprirli con la randa e agevolare l’ammainata… Ci riusciamo, bene!!

Prendiamo la mano di terzaroli e issiamo il fiocco 4….intanto il vento soffia con raffiche a 40 nodi e le onde sono altissime, tocco il mio record di velocità al timone planando a 13,6 nodi…(17,7 nodi toccherà Beppe  nel corso della notte).

Tutti indossiamo il salvagente e siamo tutti legati, onde e vento non mollano, Audace continua a surfare sulle onde, ogni tanto veniamo completamente lavati da qualche frangente che ci sorprende da poppa….non riesci a riposare o meglio sono in pochi a riuscirci perché la concentrazione è tanta, vogliamo arrivare alla meta in sicurezza….

Sono le 4, ormai vediamo nitide le luci sulla costa, mancano poche miglia ma il vento cala, cambia direzione e le onde sono ancora alte….si fa fatica a tenere la barca, siamo tutti stanchissimi  ma non molliamo: cazziamo la scotta randa, ammainiamo il fiocco 4 e issiamo il 2, siamo tutti determinati ad arrivare il prima possibile…il vento si “sistema”, dobbiamo solo gestire l’onda che nel frattempo si sta attenuando sotto costa…

Finalmente vediamo il cancello….è fatta!!! Tagliamo la linea alle 5:35 di venerdi 17.

Siamo tutti stremati ma felici per il traguardo raggiunto!!! giraglia 4

Ho sognato diversi anni di poter affrontare una regata con questo tipo di condizioni meteo. Ora non solo il sogno si è avverato, ma il destino ha voluto che fosse proprio la regata della Giraglia a regalarmi queste fortissime emozioni.

Grazie a Beppe e Celia che mi hanno voluto in equipaggio e grazie Audaceeee!!!

Complimenti a Carlo – da tutto il TSC – per la sua esperienza e grazie per averci idealmente portato nel pozzetto ed alle manovre di “Audace”;

Lo aspettiamo in sede TSC per ascoltare ancora e condividere insieme a noi la sua Giraglia Rolex Cup 2016. giraglia 8

2 luglio 2016 Attività News