Treviso Sailing Club

Vela prima di ogni altra passione

Mission mirata all’altura

La scuola di vela del Treviso Sailing Club è una Scuola Federale FIV (Federazione Italiana Vela ).

Il circolo da sempre propone attività velica con particolare attenzione alla vela d’altura

La FIV, da sempre concentrata nel mondo olimpico delle derive,  in questi ultimi anni ha aumentato la propria attenzione al mondo dell’altura, visto che anche a livello agonistico gli atleti italiani rivestono un ruolo importante.

Nel 2010 a Livorno si tenne il primo corso per istruttori di altura, con l’intenzione di formare degli istruttori specializzati nell’altura e iscritti ad uno specifico albo.

La nostra scuola assume il titolo di Scuola Federale di Altura perchè caratterizzata da uno staff qualificato con tecnici iscritti all’apposito registro nazionale.

Il Treviso Sailing Club partecipa in maniera attiva al progetto nazionale di formazione altura, supportando con istruttori e mezzi la XII zona, nei relativi corsi zonali e allo stesso tempo partecipando alla formazione nazionale, attualmente a Livorno, con un proprio rappresentante nel ruolo di formatore.

 

Istruttori di altura

Oggi il percorso per diventare istruttore di altura si articola su varie fasi in circa tre anni ed è caratterizzato da selezioni, percorsi didattici teorici – pratici e da ripetute sessioni di verifica.

La nostra scuola può contare su un nutrito numero di istruttori specializzati nell’altura:

n. 1 istruttore federale altura di 2° livello

n. 2 istruttori di altura di 1° livello

n. 3 allievi istruttori altura/ istruttori deriva

Per essere ammessi a far parte dello staff tecnico del TSC, oltre ad essere in possesso del titolo federale, bisogna essere dotati di qualità morali e didattiche, atte all’interpretazione delle diverse aspettative e peculiarità degli allievi, importanti per garantire una mirata crescita tecnica del singolo in un ambiente appassionante ma delicato quale il mondo della vela di altura.

 

Corsi di vela di altura

La scuola organizza serate in cui viene trattata didattica di base sulla vela di altura, come pure serate a tema dove vengono approfonditi argomenti specifici.

I corsi vengono svolti sia nella parte teorica che in quella pratica a bordo delle barche.

Oltre ai corsi di iniziazione vi sono corsi avanzati che potete visionare nell’apposita sezione del sito.

 

Barche 

Le barche con cui vengono svolti i corsi sono imbarcazioni cabinate dai 9 ai 12 m di lunghezza fuori tutto, idonee alla navigazione di altura senza limiti di distanza dalla costa.

Disponiamo sia di imbarcazioni vocate alla crociera di alto mare, ma anche di mezzi che strizzano l’occhio al mondo delle regate e quindi più performanti.

Attualmente la scuola dispone delle seguenti barche:

n. 2 Meteor

Bavaria 30 cruiser

Jeanneau Sun Leggend 36

Jeanneau Sun Odyssey 36i

Beneteau First 40.7

 

Scuola di deriva

Pratichiamo scuola di deriva presso il lago Le Bandie di Spresiano, in particolar  modo per i ragazzini dagli 8 ai 15 anni.

Patenti nautiche

Potete ricevere dettagliate informazioni contattando la nostra scuola.

Cinque settimane, 1566 miglia, 40 persone…

Questo è il giro d’Italia a Vela per il TREVISO SAILING CLUB

Ci stiamo avvicinando alla chiusura  del Girovela 2010 e si possono tirare le prime somme sulla squadra GRAN MORAVIA TREVISO. Non si nascondono le difficoltà della prima settimana nella sfida con i campioni della vela ma  già nella seconda settimana è arrivato un quinto posto nel bastone (regata di 15 miglia) a Bisceglie e 2 quarti posti .

L’EQUIPAGGIO DELLA SECONDA SETTIMANA SUL MITICO GIRO 34 “BRAVO” GRAN MORAVIA TREVISO

E poi la terza ha regalato ancora 2 sesti ed un settimo ..e la quarta ancora un settimo ed un quinto. Inoltre sabato 25 giugno nel match race con i Melges24, (altra sfida mozzafiato voluta da CINO RICCI) la squadra femminile del GRAN MORAVIA TREVISO ha battuto 2-0 i primi in classifica, ovvero RIVA DEL GARDA, passando alle semifinali del 18 luglio a Nettuno che ha visto poi la vittoria su Sardegna aggiudicandosi la finale a Cagliari il 25 e 26 settembre.

L’EQUIPAGGIO BATTE SARDEGNA AL MATCH RACE SUI MELGES 24, SECONDI ALLE PREQUALIFICAZIONI PER LA SFIDA FINALE CHE SI TERRA’ A CAGLIARI IL 24/25 SETTEMBRE

I risultati dicono poco però, se non si sottolinea che si sono messi a confronto con i più grandi campioni italiani e del mondo ( vedi Lorenzo Bressani o il giovane campione Alberto Bolzan). L’impegno è stato fortissimo: hanno lottato con il vento a 30 nodi ed in pieno temporale, hanno combattuto con la bonaccia e la corrente contro dello stretto di Messina, hanno subìto l’annullamento delle regate per assenza di vento…ma la forza per riuscire a far meglio ogni giorno, per carpire i segreti e le “tattiche” dai professionisti, non è mai mancata. Deve ancora finire questo Girovela e già ne sentono la nostalgia, già pensano come sarà quello del prossimo anno.

Ogni equipaggio, che ha contraddistinto le diverse settimane, ha dato un contributo grandissimo sia in termini di impegno “fisico” che di forza morale.

Ora aspettano solo le  fatiche di questi ultimi giorni e poi si ritroveranno per commentare ed analizzare questo Giro e magari iniziare a progettare il prossimo….

Raccogliamo la testimonianza di uno degli skipper della nostra barca, Leandro Visentin, che come presidente del nostro club è impegnato anche nell’organizzazione del Girovela:

Vi assicuro innanzi tutto che il divertimento è stato al massimo. Ho regatato con un equipaggio non ancora affiatato dal punto di vista sportivo, ma certamente affiatato come gruppo.

L’equipaggio era così composto: Giulia Comba e Federico Nardin alla prua, Barbara Arnoldo alle drizze, Fabio Gabellini, Nicola Zannolli e Annalisa Amati tailers, Olivier Campagna randa/drizze, Luca Martucci randa/secondo timoniere, Leandro Visentin  timoniere.

Nonostante il gruppo, assolutamente non professionista, non sia abituato a regatare insieme , ha trovato subito un’ottima coordinazione e rarissimi sono stati gli errori nelle manovre, sicuramente migliorabili nel tempismo, ma corrette.

Purtroppo al Giro d’Italia gli equipaggi sono forti e quasi tutti contano su elementi professionisti a bordo, fatta eccezione per Conegliano che comunque conta la presenza continua dei fratelli Pappagallo che sono istruttori federali che fanno vela di professione.

A me piace dire che regatare al Giro d’Italia è un po’ come fare a pugni contro Hulk.

Noi siamo stati protagonisti di partenze mozzafiato, a volte in pole position, interessante osservare anche dall’archivio tracking sul sito di Cino Ricci, come siamo riusciti sempre a condurre ogni regata per un buon terzo della stessa sempre nel gruppetto di testa. Purtroppo forse la mancanza di allenamento, un po’ la mancanza di resistenza fisica dell’equipaggio che inesorabilmente cedeva al sonno, un po’ per qualche errore tattico che in regate di questo livello li paghi subito, nella seconda parte delle regate perdavamo posizioni, finendo sempre poi nel gruppo di coda.

LA BARCA ROSSA CHE IDENTIFICAVA IL TREVISO SAILING CLUB TENERE LA TESTA DELLA REGATA DURANTE LA LUNGA SAN FOCA-MARINA DEGLI ARGONAUTI

In ogni caso abbiamo avuto la soddisfazione di fare due sesti posti e un settimo, lasciando dietro Trieste, Sardegna e Conegliano.

Per un circolo di terraferma che si basa solo sulle prestazioni dei propri soci “dilettantissimi” sicuramente da soddisfazione superare città come Trieste dove la vela fa da padrona, o Sardegna dove la nautica è fondamento.

Bravo anche l’equipaggio che ci ha preceduto capitanato da Alessio Spadoni che è riuscito a far anche meglio di noi, portando a casa due quarti e un quinto posto.

E normale che in regate di questo tipo, dove regnano tanti professionisti, ci si debba accontentare di fare la coda, ma è grande l’esperienza che si fa. Il confronto è duro, ma poi,  tornati a casa, nelle nostre regate locali, Lignano, Caorle, Chioggia, sembra tutto di un tratto diventare tutto più facile.

Ora vedremo come andrà a finire, purtroppo quest’anno le squadre sono ancora più forti dello scorso anno, mancano le più deboli e quelle che ci sono sono nettamente rinforzate ( vedi Ravenna).

Comunque vada a finire rimane la bellissima e unica esperienza che siamo riusciti a regalare ai nostri soci.

Dal Giro d’Italia un velista torna a casa diverso.

Quest’anno il Treviso Sailing Club punta tutto sulla capacità tecnica e sulla gentilezza delle ragazze, schierando a bordo di Gran Moravia Treviso un eccellente equipaggio femminile (Giovanna C., Maria Giovanna, Giovanna S., Barbara, Stefania, Annalisa e Giulia).

Nel primo bastone a Porto Rose le ragazze si coordinano sulle manovre attorno alle boe, oltre ad essere belle da vedere sono molto brave a manovrare e gestire la difficile barca peraltro poco conosciuta.

In questo caso non le paga la mancanza di fisicità che è molto importante sul Giro 34, ma tutti gli equipaggi si complimentano con loro per l’ottima conduzione.

Il messaggio che Gran Moravia-Treviso vuole dare è forte e deciso: “La filiera del latte si può e si deve attuare, per ottenere un prodotto veramente ecosostenibile. La vela è certamente un mezzo ecologico che si sposta nella natura più incontaminata, usando solo con la forza pulita del vento. Quale mezzo migliore per supportare un vero formaggio ecosostenibile? Su quale spazio più aperto del mare può pascolare la mucca stampata sulle fiancate del G34 di Gran Moravia, a ricordare le  sane mucche che pascolano all’aria aperta su vastissimi prati incontaminati della Moravia.

Il messaggio deve partire proprio dalle donne, oggi protagoniste della società, quali mamme e mogli, ma anche donne di carriera ed ottime veliste.

E dopo pochi giorni la  squadra femminile per il TSC (Sabrina, Elena, Lisa, Annalisa e Giulia) riceve giustizia dai risultati.

Infatti il destino ribalta la situazione ad Ancona, dove si svolge una particolare manifestazione all’interno del Giro Vela, un match race sui Melges 24, barche leggere e molto tecniche, barche in cui il peso inferiore delle ragazze non è più un handicap.

Qui l’equipaggio femminile del Gran Moravia Treviso, può dimostrare tutto il suo valore. La sfida è stata tra Gran Moravia Treviso e i pluricampioni del Giro Vela, Riva del Garda.

Le ragazze con calma e destrezza portano a casa un secco 2 match a zero, evitando così il terzo match. Aspettiamo ora la tappa di Nettuno dove il nostro equipaggio sfiderà anche gli altri sette.

Nelle tappe intermedie Gran Moravia Treviso risulta essere sempre protagonista del giro per il messaggio che porta e la bellezza degli allestimenti della barca e delle simpatiche divise degli equipaggi.

Al momento l’elevata qualità tecnica dei concorrenti non permette al team di ottenere risultati interessanti ma presto anch’essi arriveranno.

E’ il 19 giugno! Parte il giro vela 2010 da Porto Rose.

Siamo in 7. Tutte ragazze con Giovanna Caprini al timone!
Solo alcune di noi hanno già regatato insieme, alcune di noi si conoscono li in barca alla mattina.

Giovanna ci mette subito a nostro agio. “Ognuno sa quello che deve fare, quindi non ci saranno urla, strilli e parolacce!”, e così è stato.
Una buon partenza, mure a dritta, strambata e issata di gennaker, partenza con il vento alle spalle! Spettacolo!

Prima boa! Tutto bene! Il vento rinforza e iniziamo a sentire il poco peso che sul giro 34 ha una grande rilevanza, Gianni Torboli ci insegna 😉

[clicca qui per vedere tutte le foto su Flick]

Ultimi bordi, siamo in coda a poche distanza dagli altri, la Giovanna ci incita: “dai ragazze, issiamo il gennaker, fino alla morte!”.

Grandissima! Nessuna di noi protesta, anzi, siamo belle combattive. Fuori tutto il peso che abbiamo e arriviamo in boa pochi minuti dopo i vincitori.

Una bellissima esperienza. Chi lo dice che un equipaggio di donne è ingestibile. Forse è stata una coincidenza fortuita, ma c’è stata totale collaborazione, spirito di squadra e voglia di fare bene!

Grazie Giovanna, Maria Giovanna, Stefania, Annalisa, Barbara, Giovanna e Giulia, in ordine rigorosamente da poppa a prua!

In banchina ci aspettano gli amici del Treviso Sailing Club e l’immancabile formaggio Gran Moravia, grazie anche a loro per il sostegno indispensabile!
Dobbiamo bissare… e il giro continua!
Forza GRAN MORAVIA TREVISO!

Giulia

Dopo la conferenza stampa che si è tenuta oggi in Comune a Treviso, il primo equipaggio che esordirà domani, le ragazze del Treviso Sailing Club, sono in viaggio sul camper verso Porto Rose.

Non passano inosservate, infatti il camper spicca per fantasia e simpatia con le nuove grafiche dello sponsor Gran Moravia sulla Filiera Ecosostenibile.

Nel frattempo altri soci del club stanno trasferendo la barca da San Giorgio di Nogaro a Porto Rose.

La meteo non fa ben sperare ma noi siamo comunque positivi!
Buon vento alla barca “GRAN MORAVIA TREVISO”!

Dopo la bella avventura dell’anno passato al 21° Giro d’Italia a Vela, dove il Treviso Sailing Club si è classificato primo tra gli equipaggi non professionisti e quinto assoluto, anche quest’anno il Gruppo Brazzale accompagnerà gli equipaggi TSC che si susseguiranno nella circumnavigazione della penisola alla conquista della “maglia rosa” della vela.

La barca “GRAN MORAVIA TREVISO” di cui potete vedere il nuovo allestimento sotto, sfiderà gli altri 10 equipaggi, partendo da Porto Rose per toccare Muggia, Trieste, Ravenna, Ancona, Bisceglie, San Foca, Porto degli Argonauti (Pisticci), Rocella Ionica, Tropea, Sant’Agnello – Piano di Sorrento , Nettuno, Marina Cala de’ Medici Rosignano, per finire a La Spezia.

In occasione del Giro Vela il gruppo Brazzale presenterà la novità assoluta della “Filiera Latte Ecosostenibile Gran Moravia” che ne fa il primo formaggio “ecosostenibile”.

Il Gran Moravia, formaggio duro a lunga stagionatura, verrà ora ottenuto da un latte prodotto attraverso una filiera agricola che può, cioè, perpetuarsi indefinitamente senza alterazione dell’ equilibrio della natura.

Attorno al proprio caseificio di Litovel, situato nella fiabesca ed incontaminata regione della Moravia (Repubblica Ceca) tra Vienna e Praga, terra di grande tradizione agricola e zootecnica, i nostri tecnici hanno selezionato una “rete” di circa 50 fattorie di alta professionalità, scegliendo tra le tradizionali fornitrici quelle che godevano delle migliori condizioni peri terreni abbondanti e clima ideale.

Ogni fattoria, prima dell’ingresso nella filiera, subisce un “check” di verifica del rispetto del disciplinare di ecosostenibilità. Uno “staff” di tecnici aziendali è costantemente a disposizione delle fattorie, per consigliare le scelte ottimali in campo alimentare e veterinario, per selezionare i foraggi più pregiati, e per controllare in continuo la richiesta alta qualità del latte.

“Scegliere il prodotto giusto dallo scaffale del supermercato significa oggi compiere un gesto che può contribuire a tutelare la natura. Non ci basta più offrire al consumatore il meglio per bontà, salubrità e convenienza. Oggi, grazie all‘intelligenza ed alla capacita dei tecnici e casari italiani, riusciamo ad offrire prodotti di filiere con impatto ambientale virtuoso. Le imprese devono ormai essere focalizzate sul massimo rispetto dell’ambiente. Da tempo il nostro gruppo ha posto tutto ciò al centro del suo lavoro con spirito fortemente innovativo, per progredire assieme alla nostra formidabile tradizione alimentare italiana. Senza innovazione non c’è tradizione. La tradizione, infatti, è sempre una innovazione ben riuscita che, perciò, viene conservata. Siamo contenti di poter presentare questa importante novità. ”

www.brazzale.com

Il Treviso Sailing Club è orgoglioso di abbinare i propri colori a questo programma di ecosostenibilità ambientale che ben si sposa con i valori sportivi ed etici che lo sport della vela persegue.

Un’esperienza unica e coinvolgente sotto tutti i punti di vista .

Da quello velico a quello tecnico , da quello umano a quello turistico a quello del divertimento .

Il 2009 ci ha visto partecipare  per la prima volta.

A fianco di Cino Ricci abbiamo affrontato questa meravigliosa avventura.

Come dimenticare infatti le lunghe galoppate sotto gennaker , o i delfini che surfavano a fianco della barca , o gli sbuffi rossastri di Stromboli di notte durante la lunga ? Per non palare degli incontri con i velisti famosi o le indimenticabili cene seguite dalle mitiche granite.

Ecco perche’ tutti , appena finto il Giro , ci siamo detti “dobbiamo esserci anche l’anno prossimo ! “

Ed e’ questo l’augurio che facciamo a tutti i soci .