Statuto di Associazione Sportiva Dilettantistica

Articolo 1 – Denominazione e sede

  • E’ costituita una associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “TREVISO SAILING CLUB associazione sportiva dilettantistica”. La sede della società è a Treviso Via Fonderia 109.

Articolo 2 – Scopo

  • L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale
  • Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina della navigazione con imbarcazioni a vela di diverse stazze e dimensioni.
  • Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della suddetta disciplina sportiva. Il sodalizio è altresì tenuto allo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata.
  • L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
  • L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti della FIV (FEDERAZIONE ITALIANA VELA), cui è affiliata dal 2004 con il nr. 1151.
  • Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva e/o federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
  • L’associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.

Articolo 3 – Durata

  • La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Domanda di ammissione

  • Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, dell’Ente di Promozione Sportiva dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
  • Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
  • La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione, in caso di non unanimità del Consiglio Direttivo stesso, può essere passata all’assemblea Ordinaria.
  • In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  • La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5 – Diritti dei soci

  • Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
  • Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
  • La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

Articolo 6 – Decadenza dei soci

  • I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
    1. dimissione volontaria;
    2. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
    3. radiazione deliberata dal Collegio dei Probiviri contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
    4. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.
  • Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
  • L’associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 – Organi

  • Gli organi sociali sono:
    1. l’Assemblea generale dei soci;
    2. il Presidente;
    3. il Consiglio Direttivo.
    4. il collegio dei Revisori.
    5. Il Collegio dei Probiviri
  • Tutte le cariche sociali sono onorifiche e non danno diritto ad alcun compenso, salvo eventuale rimborso delle spese sostenute nello svolgimento dei rispettivi incarichi e dietro presentazione delle relative pezze Non sono ammesse candidature a cariche plurime.
  • Il Treviso Sailing Club, nell’ambito del proprio Statuto, è retto dalle decisioni delle Assemblee Ordinarie e Straordinarie, dalle deliberazioni del Consiglio Direttivo ed è rappresentata dal Presidente.
  • I candidati alle cariche sociali devono presentare le proprie candidature entro il termine di dieci giorni liberi dalla data della prima convocazione dell’Assemblea elettiva. Il Consiglio Direttivo avrà cura di redigere un elenco definitivo di tutti i candidati.
  • Non sono ammesse candidature a cariche plurime.

Articolo 8 – Funzionamento dell’assemblea

  • L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
  • La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
  • L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
  • Le assemblee sono presiedute dal presidente del Consiglio Direttivo o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
  • L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
  • L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
  • Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
  • Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 – Diritti di partecipazione

  • Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio Direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa
  • Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta ed in originale, non più di due associati.

Articolo 10 – Assemblea ordinaria

  • La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo quindici giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  • L’assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
  • Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

Articolo 11 – Validità assembleare

  • L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
  • L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  • Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Articolo 12 – Assemblea straordinaria

  • L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  • L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 – Consiglio Direttivo

  • Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da cinque o più componenti purchè in numero dispari. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario con funzioni di tesoriere. Il Presidente assegna agli altri consiglieri le cariche occorrenti alla realizzazione degli scopi sociali.
  • Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni e decade all’approvazione del bilancio relativo al quarto esercizio.
  • Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati alla Federazione di appartenenza, in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti del Coni e dell’Ente di appartenenza e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
  • E’ fatto divieto ai consiglieri di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive nell’ambito della medesima disciplina. La carica di consigliere è gratuita e saranno rimborsate solo le spese inerenti l’espletamento dell’incarico.
  • Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  • In caso di parità il voto del presidente è determinante.
  • Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 – Dimissioni

  • Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
  • Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla prima assemblea utile successiva nella quale verrà eletto il membro mancante.
  • Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Articolo 15 – Convocazione direttivo

  • Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 – Compiti del Consiglio Direttivo

  • Sono compiti del Consiglio Direttivo:
    1. deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
    2. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
    3. fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;
    4. redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
    5. attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 17 – Il presidente

  • Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza ed è eleggibile per massimo due quadrienni.

Articolo 18 – Il vicepresidente

  • Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 – Il segretario

  • Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Articolo – 20 – Collegio dei Revisori

  • Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, che nominano tra loro un Presidente, e due supplenti, che rimangono in carica per quattro anni. In caso di impedimento, dimissioni, decadenza, non accettazione o altro motivo di cessazione dell’incarico i membri effettivi sono sostituiti dai supplenti. I parenti fino al terzo grado dei membri del Consiglio Direttivo non possono essere eletti revisori dei conti.
  • L’organo sorveglia la gestione sociale, rendendosene garante nei confronti dei soci, accertando la regolare tenuta della contabilità sociale e redigendo una relazione ai bilanci annuali.
  • Il Collegio potrà accertare in qualsiasi momento le consistenze di cassa, l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale nonché procedere – anche individualmente – ad atti di ispezione e controllo.

Articolo – 21 – Collegio dei Probiviri

  • Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, che nominano tra loro il Presidente, e due supplenti, tutti eletti tra i soci con almeno tre anni di appartenenza al circolo. I membri non possono far parte del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti e rimangono in carica per quattro anni.
  • L’organo delibera, su parere del Consiglio Direttivo, i procedimenti disciplinari a carico dei soci, adottando in relazione alla gravità dei fatti le seguenti sanzioni:
    1. ammonizione;
    2. deplorazione;
    3. sospensione fino ad un massimo di dodici mesi;
    4. radiazione;
  • In caso di impedimento, dimissioni, decadenza, non accettazione o altro motivo di cessazione dall’incarico di uno dei membri effettivi subentrerà un supplente. Nel caso in cui il Collegio si debba pronunciare su vertenza in cui sia coinvolto un membro effettivo, subentrerà al suo posto un supplente.

Articolo – 22 – Il rendiconto

  • Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
  • Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
  • Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 23 – Anno sociale

  • L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 01 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 24 – Patrimonio

  • I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 25 – Clausola compromissoria

  • Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza della Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport presso il Coni.

Articolo 26 – Scioglimento

  • Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
  • L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
  • La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 27 – Norma di rinvio

  • Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti del CONI e DELLA FIV a cui l’associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile.

Conforme allo Statuto depositato a seguto della assemblea del 28/09/2011

TSC verbale statuto registrato 28_09_2011