Treviso Sailing Club

Vela prima di ogni altra passione

Finalmente ci siamo!

Mancano pochi giorni alla partenza del GIRO VELA 2010.

Il 19 giugno parte da Porto Rose in Slovenia la 22° edizione.

Dopo il PRIMO POSTO tra gli equipaggi non professionisti e il QUINTO POSTO assoluto del Giro Vela 2009, il Treviso Sailing Club ci riprova!

Quest’anno le settimane diventano 5 per circumnavigare la nostra bella Italia arrivando il 24 luglio a La Spezia.

Toccheremo Porto Rose, Muggia, Trieste, Ravenna, Ancona, Bisceglie, San Foca, Porto degli Argonauti (Pisticci), Rocella Ionica, Tropea, Sant’Agnello – Piano di Sorrento , Nettuno, Marina Cala de’ Medici Rosignano, La Spezia.

Per dimostrare a tutte le amiche sportive che le regate non sono solo “roba da uomini”, il Treviso Sailing Club apre il Giro Vela con un equipaggio tutto femminile capitanato da Giovanna Caprini, nota skipper gardesana.

Ecco il team:

Giovanna Caprini (timoniere)

Alessandra Boato (randista)

Barbara Arnoldo (drizzista)

Stefania Bolla (tailer)

Annalisa Amati (tailer)

Giovanna Sbalchiero (tailer)

Giulia Comba (prodiere)

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Giovedì 17 giugno alle 12.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione e di tutti gli equipaggi presso la sala Consigliare del Municipio di Treviso.

Anche quest’anno ci è stata confermata la fiducia dello sponsor che ha accompagnato il TSC nel Giro 2009: Gran Moravia, il formaggio ecosostenibile del gruppo Brazzale.
www.brazzale.com

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13 giugno 2010 News

In occasione della fiera internazionale CIBUS di Parma 2010 il gruppo Brazzale ha presentato la novità assoluta della “Filiera Latte Ecosostenibile Gran Moravia” che ne fa il primo formaggio “ecosostenibile”.

L’azienda, che aveva presentato nel febbraio scorso la filiera carne ecologica “Silvopastoril”, si conferma all’avanguardia nello sviluppo di modelli “ecosostenibili”.

Il Gran Moravia, formaggio duro a lunga stagionatura, verrà ora ottenuto da un latte prodotto attraverso una filiera agricola che può, cioè, perpetuarsi indefinitamente senza alterazione dell’ equilibrio della natura.

Attorno al proprio caseificio di Litovel, situato nella fiabesca ed incontaminata regione della Moravia (Repubblica Ceca) tra Vienna e Praga, terra di grande tradizione agricola e zootecnica, i nostri tecnici hanno selezionato una “rete” di circa 50 fattorie di alta professionalità, scegliendo tra le tradizionali fornitrici quelle che godevano delle migliori condizioni peri terreni abbondanti e clima ideale.

La filiera si estende oggi complessivamente su oltre 60.000 ha. di terreno di qualità agronomica superiore, quasi quanto l’intera provincia di Lodi, situato per lo più in aree di alto pregio paesaggistico, che tale modello di agricoltura contribuisce a preservare grazie al suo minimo impatto ambientale.

Ogni capo in lattazione dispone di una “dote” di terreno di oltre 4,5 ha., L’ampia dotazione di terreno consente agli allevatori di alimentare le bovine con foraggi coltivati direttamente sul proprio fondo, curare la qualità dalla semina al raccolto, e ridurre drasticamente il consumo di combustibili fossili che il trasporto delle materie prime da altri luoghi comporterebbe. E’ così possibile contenere il livello di carico dei nitrati ad un valore almeno sei volte più basso dei pur severi limiti comunitari.

Il numero dei capi in lattazione supera i 12.500, di alta genealogia e selezionati in funzione non della quantità ma del contenuto di “K caseina B”, ideale per la trasformazione a formaggi; le bovine, più rustiche e longeve, compensano le inferiori produzioni di latte con un contenuto di prote- ine più pregiate, in grado di trasmettere al formaggio superiori caratteristiche strutturali ed organolettiche, che la lunga stagionatura poi affina fino a completa armonia.

Nella filiera il bestiame viene accudito in ambienti rispettosi delle più severe normative in materia di etica e benessere animale e deve poter vivere libero negli spazi dedicati ed attrezzati di “cuccette” individuali. Nelle stagioni propizie molte delle aziende sono in grado di far pascolare il bestiame sui prati, entro contesti paesaggistici e naturalistici incante- voli.

A differenza di altri sistemi similari, nel sistema Gran Moravia le qualità superiori della filiera si riflettono sensibilmente sulle caratteristiche del prodotto finito. L’ideale microclima della filiera e la qualità delle colture, infatti, consentono di raggiungere una particolare salubrità dei foraggi: ad esempio, un mais esente da “stress” idrici grazie alla naturale piovosità, fa sì che nel formaggio Gran Moravia siano assenti contaminazioni da aflatossine.

Ogni fattoria, prima dell’ingresso nella filiera, subisce un “check” di verifica del rispetto del disciplinare di ecosostenibilità. Uno “staff” di tecnici aziendali è costantemente a disposizione delle fattorie, per consigliare le scelte ottimali in campo alimentare e veterinario, per selezionare i foraggi più pregiati, e per controllare in continuo la richiesta alta qualità del latte.

Scegliere il prodotto giusto dallo scaffale del supermercato significa oggi compiere un gesto che può contribuire a tutelare la natura. Non ci basta più offrire al consumatore il meglio per bontà, salubrità e convenienza. Oggi, grazie all‘intelligenza ed alla capacita dei tecnici e casari italiani, riusciamo ad offrire prodotti di filiere con impatto ambientale virtuoso. Le imprese devono ormai essere focalizzate sul massimo rispetto dell’ambiente. Da tempo il nostro gruppo ha posto tutto ciò al centro del suo lavoro con spirito fortemente innovativo, per progredire assieme alla nostra formidabile tradizione alimentare italiana. Senza innovazione non c’è tradizione. La tradizione, infatti, è sempre una innovazione ben riuscita che, perciò, viene conservata. Siamo contenti di poter presentare questa importante novità. ”

11 aprile 2010 News