Treviso Sailing Club

Vela prima di ogni altra passione

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3 aprile 2012 News

Vincere la 200 è una grande emozione.

Solo due anni fa era un sogno parteciparvi. Ci siamo  preparati con scrupolo, anche perchè regatando con una barca non nostra abbiamo potuto prenderne possesso solo pochi giorni prima e il trasferimento da Sistiana è stata la sola occasione di allenamento.

Ma sinceramente l’esperienza accumulata al Giro Vela 2009 è stata fondamentale.

Quali sono stati i fattori per partecipare in forma e vincere?

Una buona preparazione fisica e psichica. Un’attenta organizzazione. Un grande equipaggio.

Ci siamo preparati bene atleticamente, anche grazie alla specifica preparazione pre-velistica al Bobadilla. Abbiamo gestito attentamente la programmazione, non trascurando nessun dettaglio, studiando un’adeguata cambusa pensando di non avere cucina a bordo. Il team si è ritrovato due settimane prima per un brief finale a casa di Sandro, ottima occasione per cenare assieme e degustare i frutti di stagione: asparagi verdi di Mirano.

In quell’occasione ci siamo divisi i compiti: Andrea cambusa, Sandro strumenti di navigazione, Paolo strumenti di rilevazione e cassetta di pronto soccorso, Luca life line. Filippo rapporti con CNSM, BoB iscrizione e rapporti con sponsor.

Nella serata sono stati anche confermati i ruoli a bordo: Andrea 1° timoniere, Sandro drizzista, Paolo tailer, Luca, tailer e 2° prodiere, Filippo bowman, BoB randista e 2° timoniere.

La sera prima della ragata dormiano tutti a Caorle, e dopo il brief a Porto ci cuciniamo un ottimo piatto di bigoi e mazzancolle.

E siamo alla partenza, lenta, ma subito al lasco e ultimi di classe al cancello di Caorle.

Poi su per 75° di PB e recupero fino a Grado dopo siamo secondi dietro a Conegliano. Dopo la boa salutiamo Leandro, Annalisa e Bepi che ci hanno simpaticamente accompagnati fin là. E giù verso l’Istria in un lungo duello con Conegliano, culminato in un tentativo di sorpasso sopravento, con orzata al limite di Conegliano che pur di non farci passare lascia la giusta rotta.

E siamo al tramonto, giù sotto Rovigno, ma siamo primi, perchè in un cambio di vento abbiamo sorpassato Conegliano. Cena a base di riso integrale, mangiata  in falchetta per 4 e a turno per chi è in pozzetto. Davanti c’è la notte e il Quarnaro, con previsioni di rinforzo fino a 25 n. Rotta 120°-125°, velocità 10-11 n e il Giro va. Noi siamo attenti a rispettate i turni e a tenere la barca ben equilibrata e veloce.

All’alba siamo a Sansego: Conegliano è dietro a 30′: via radio ascoltiamo il suo passaggio a Sansego.Ci rilassiamo brevemente sotto l’isola apprezzando i profumi silvestri che giungono dall’isola. Ma non c’è tempo per distrarsi, perchè la rotta verso Nord è impegnativa con andatura di bolina. Il Giro si inpenna e vola a 6 n, pur con onda formata. Conegliano cade in un buco di vento sotto l’isola e si allontana.

Il passaggio al faro di Porer è salutato con entusiasmo, ma nessuno osa fiatare sapendo che la strada per il traguardo è ancora lunga. Ed infatti Conegliano è la dietro e viene su più veloce. Davanti  ci sono minacciosi temporali e tutto potrebbe succedere. Noi siamo già fermi e Conegliano è oramai a 1 miglio.

Ed ecco il nostro unico errore: incertezza in una strambata e il gennaker si avvolge intimamente allo strallo del fiocco. Siamo disperati: ma Luca e Filippo sgrovigliano il gennaker e come d’incanto Conegliano è ancora dietro. Il vento gira a SW e ci permette di prendere rotta 320°, mentre Conegliano inspiegabilmente va verso terra. Papagallo ci dirà dopo che le previsioni davano bonaccia in mezzo al mare e brezza da terra. Ma noi seguiamo il nostro istinto e Conegliano scompare all’orizzonte. Davanti abbiamo 30 miglia di mare al traguardo. Tutto sembra ok ma a 10 miglia da Porto S. Margherita il vento va giù a 1 n. Si procede al buio, con temporale davanti e con il pensiero che Conegliano ci possa passare a dritta.  Ma alle 1,30 la boa davanti al Livenza è passata. Il motore del Giro non parte. Allora tiriamo giù le vele, chiamiamo assistenza che ci viene portata in 15 minuti. Grazie ancora all’organizzazione. Il nostro soccorritore ci informa che siamo il primo Giro al traguardo. E’ vittoria.

Grazie ragazzi. Grazie Treviso Sailing Club. Grazie Bobadilla. Grazie New Light.

Grazie Signore.

Arrivederci alla Duecento 2010… Ma il nostro pensiero è alla 500 2011!

Roberto De March [BoB]

31 maggio 2010 News